RASSEGNA STAMPA

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2017

MOZART, MESSA K317 E VESPRI K339 (INNSBRUCKER FESTWOCHEN DER ALTEN MUSIK 2016)

Innsbruck, Stift Wilten, 18 agosto 2016
Academia Montis Regalis, dir. Alessandro De Marchi

...Il direttore delle “Festwochen” Alessandro de Marchi  ha scelto in modo adeguato per il suo concerto commemorativo due lavori sacri a cui si era dedicato  anche Harnoncourt; il quale avrebbe apprezzato questa esecuzione perché il Mozart di de Marchi è fresco, preciso, profondo e drammaturgicamente ben strutturato: segue una linea coerente e lascia cantare liberamente  l’ottimo coro (Coro Maghini) della sua Accademia Montis Regalis, sostenuto dalla non meno eccellente orchestra che suona strumenti d’epoca.  La fuga “Laudate Pueri” dei “Vesperae solennes” e il “Credo” della “Messa d’incoronazione” emergevano come avvincenti culmini d’una musica incredibilmente ricca di passioni e contrasti. Il concerto commemorativo per Nikolaus Harnoncourt finiva in modo toccante con  l’“Ave verum corpus” KV 618 di Mozart come bis. 

Thomas Nussbaumer, 20 agosto 2016 - KRONEN ZEITUNG

MOZART, MESSA K317 E VESPRI K339 (INNSBRUCKER FESTWOCHEN DER ALTEN MUSIK 2016)

Innsbruck, Stift Wilten, 18 agosto 2016
Academia Montis Regalis, dir. Alessandro De Marchi

...Precisissimo il coro preparato con amorevole cura da Claudio Chiavazza, con in più quel suono morbido ed intenso che solo le voci italiane credo sappiano donare. Nulla, comunque, a confronto con l'emozione provata nel bis dell'Ave Verum Corpus, eseguito con calore e perfezione tali che le voci parevano scendere a noi direttamente dal cielo, e non salire dai gradini del presbiterio di Wilten. E va bene, qui abbiamo pure pianto di vera commozione.

Gilberto Mion, 21 agosto 2016 -TEATRO.IT

MOZART, MESSA K317 E VESPRI K339 (INNSBRUCKER FESTWOCHEN DER ALTEN MUSIK 2016)

Innsbruck, Stift Wilten, 18 agosto 2016
Academia Montis Regalis, dir. Alessandro De Marchi

...L’Accademia Montis Regalis, il Coro, brillantemente preparato da Claudio Chiavazza, e i solisti hanno  dato vita ad un’esperienza musicale esaltante. De Marchi non è né Harnoncourt né il suo clone; ma la sua capacità di acuire la drammaticità, il suo dono di condurre l’orchestra, il coro e i solisti verso un’espressione concisa non sono certo da meno. De Marchi sottolinea i lati rappresentativi di queste composizioni con accenti pronunciati, tempi scorrevoli e nulla di ovattato. Solisti e coro ne hanno fornito una prestazione adeguata e nel “Qui tollis”, intonato con ardente vigore, ci sono stati momenti di penetrante intensità. Musicalmente sullo stesso livello e dipinti in modo avvincente i tanti dettagli dei  Vespri. Il Coro, ottimamente disposto, risuonava come una sola potente voce.

20 agosto 2016 – TIROLER TAGESZEITUNG

MOZART, MESSA K317 E VESPRI K339 ( Innsbrucker Festwochen der Alten Musik 2016)

Innsbruck, Stift Wilten, 18 agosto 2016
Academia Montis Regalis, dir. Alessandro De Marchi

...Precisissimo il coro preparato con amorevole cura da Claudio Chiavazza, con in più quel suono morbido ed intenso che solo le voci italiane credo sappiano donare.
...Nulla, comunque, a confronto con l'emozione provata nel bis dell'Ave Verum Corpus, eseguito con calore e perfezione tali che le voci parevano scendere a noi direttamente dal cielo, e non salire dai gradini del presbiterio di Wilten.  E va bene, qui abbiamo pure pianto di vera commozione.

Gilberto Mion, 21 Agosto 2016 -TEATRO.IT

MENDELSSOHN, “A MIDSUMMER NIGHT’S DREAM" (NUOVA PRODUZIONE RAVELLO FESTIVAL 2016)

Ravello, Belvedere di Villa Rufolo, 24 luglio 2016
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dir. James Conlon – voce recitante Tim Robbins

… Ma la vera gemma della serata è stata la performance del Coro Maghini preparato da Claudio Chiavazza, che ha cantato un suggestivo, sognante Coro degli Elfi, e poi, insieme alle due soliste, il soprano Daniela Cappiello e il mezzosoprano Karin Selva, ha interpretato in modo incantevole il Coro delle Fate, una vera e propria ninnananna cantata per la regina Titania.

Lorenzo Fiorito, 27 luglio 2016 - OPERA WORLD

2015

Bach, Messa in si minore BWV 232

Torino, Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, 17 e 18 dicembre 2015
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dir. Ottavio Dantone

… La Messa in si minore di Bach è tornata in pieno clima natalizio ad allietare il pubblico torinese;  qualche mese fa l’avevamo ascoltata per l’Unione Musicale e come allora anche ora la grande responsabilità del coro, che canta quasi dal principio alla fine, è stata affidata al Coro Maghini istruito a dovere da Claudio Chiavazza: Ottavio Dantone ci restituisce un Bach dal fraseggio preciso ma sensibile, il Coro ha avuto momenti di vera commozione come nel “Et incarnatus est “, o nel luminoso “Osanna in excelsis”.

Giorgio Pestelli, 19 Dicembre 2015 - LA STAMPA

Bach, Messa in si minore BWV 232

Torino, Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, 17 e 18 dicembre 2015
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dir. Ottavio Dantone

…In una partitura che impegna come poche altre le qualità di un coro, è stata maiuscola la prova del Coro Maghini preparato con la nota capacità ed esperienza da Claudio Chiavazza. Non abbiamo avvertito momenti di cedimento di intonazione o di stanchezza vocale da parte dei quaranta coristi. La loro espressività è stata sempre viva e partecipe e non è venuta meno nemmeno nelle ardue fughe che costellano la Messa.

Lodovico Buscatti, 18 Dicembre 2015 - OPERA CLICK

Bach, Messa in si minore BWV 232

Torino, Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, 17 e 18 dicembre 2015
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dir. Ottavio Dantone

…Ma il vero protagonista della Messa in si minore è in realtà il coro: il Coro Maghini, nato nel 1995 con l’intento di affiancare l’OSN Rai ha raggiunto nell’arco di 20 anni un livello altissimo e ne sono testimonianza le numerose performance di cui è protagonista.

Roberto Mastrosimone, 18 Dicembre 2015 - WANDERER’S BLOG

Debussy, Pelléas et Mélisande

Torino, Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, 15 e 16 ottobre 2015
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Juraj Valcuha direttore

Molto buono, come sempre, l’intervento del Coro Maghini diretto da Claudio Chiavazza (peccato che Debussy lo abbia limitato a un solo momento). 

Michele Curnis, 21 Ottobre 2015 - GB OPERA Magazine

Schumann, Der rose pilgerfahrt op.122

Torino, Conservatorio 22 novembre 2015
dir. Elena Camoletto

…Domenica scorsa uno straordinario Coro Maghini ha letteralmente stregato il pubblico dell'Unione Musicale con uno struggente, meraviglioso Pellegrinaggio della Rosa schumanniano.

FB Unione Musicale, 23 Novembre 2015

2014

Ludwig van Beethoven, Missa solemnis in re maggiore op.123

Torino, Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, 25 e 26 settembre 2014 
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Juraj Valcuha direttore

Eccellente performance del Coro Maghini impegnato in una prova anche ardua a tratti.  Ogni elemento ha collaborato alla riuscita di una splendida esecuzione.  Questa partitura, non tra le più  eseguite, ha messo in luce le qualità di Orchestra e Coro. 

Margherita Penarelli, OPERA LIBERA - 26 settembre 2014

HAENDEL, THE MESSIAH

Milano, Teatro Dal Verme, 23 e 25 ottobre 2014
Orchestra dei Pomeriggi Musicali, dir. Ottavio Dantone

Delle diverse componenti – Coro, Soli e Orchestra – la prima è apparsa la migliore: compatta, senza sbavature, tenendo presente che più di venti dei cinquantadue numeri della partitura sono riservati al Coro.

Ettore Napoli, IL BLOG DI MUSICA - 28 ottobre 2014

HAENDEL, THE MESSIAH

Milano, Teatro Dal Verme, 23 e 25 ottobre 2014
Orchestra dei Pomeriggi Musicali, dir. Ottavio Dantone

L’oratorio è stato diretto da Ottavio Dantone, noto e molto caro agli amanti di questo repertorio. Sotto la sua direzione, tanto teatrale ed estrosa quanto impeccabile, un’orchestra affiatatissima ha dato il meglio di sé anche nei momenti musicalmente più difficili …. Ma il vero punto di forza della serata è stato il Coro Ruggero Maghini del maestro Claudio Chiavazza. Un gruppo capace di regalare suoni corposi ed omogenei e che ha strappato al pubblico gli applausi più convinti.

Francesco Vittorino, TEATRO ITALIANO - 25 ottobre 2014

BACH/CASTAGNOLI POLIFONIE DI IERI E DI OGGI

Mondovì, Chiesa del Cuore Immacolato, 12 gennaio 2014
Academia Montis Regalis, Claudio Chiavazza direttore

 … l’orecchio dell’ascoltatore, educato agli andamenti melismatici di sapore orientale e al severo diatonismo vocale che emergeva dalla complessa scrittura strumentale di Castagnoli, coglie anche nel mostro sacro della musica barocca armonie “moderne”, il contrappunto delle voci risulta particolarmente acrobatico, il ritmo ha un insolito swing: allucinazioni sonore, forse? O frutto di uno scavo interpretativo, quello effettuato dal Coro Maghini e dall’orchestra dell’Academia Montis Regalis sotto la direzione di Claudio Chiavazza, che lascia ammirati e interiormente arricchiti? Il pubblico che affollava la Chiesa del Cuore Immacolato ha risolto la questione con un lungo, calorosissimo applauso.

Gabriella Mongardi, MARGUTTE Non-rivista online di letteratura e altro - gennaio 2014

GUSTAV MAHLER, SINFONIA N.2 IN DO MINORE "RESURREZIONE"

Torino, Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, 14 marzo 2014
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Juraj Valcuha direttore

… L’ascolto dal vivo della Seconda di Mahler è sempre una grande esperienza, soprattutto se poi la performance è ottima come quella offerta dalla OSN Rai.

… In stato di grazia il Coro Maghini, fedele e prezioso collaboratore dell’OSN.

WANDERER'S BLOG - 15 marzo 2014

GUSTAV MAHLER, SINFONIA N.2 IN DO MINORE "RESURREZIONE"

Torino, Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, 14 marzo 2014
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Juraj Valcuha direttore

 … Una grande festa della musica! Non si potrebbe definire in modo più sintetico e gioioso l’esecuzione della grandiosa Sinfonia n. 2 di Gustav Mahler, Resurrezione, offerta dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Juraj Valcuha, dal Coro Ruggero Maghini di Torino e dalle due soliste di canto.

… Alla voce del soprano  è affidato il testo del Messia di Friedrich Klopstock, condiviso anche dal coro, la cui prestazione è davvero ottima: attacca in piano, da seduto, canta a memoria, si alza in piedi – con effetto prossemico riuscitissimo – soltanto in corrispondenza degli ultimi versi. 

Michele Curnis, GB OPERA MAGAZINE - 18 marzo 2014

GUSTAV MAHLER, SINFONIA N.2 IN DO MINORE "RESURREZIONE"

Torino, Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, 13 e 14 marzo 2014
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Juraj Valcuha direttore

 … Un folto pubblico ha accolto, nell’ Auditorium Rai, l’esecuzione della seconda Sinfonia di Mahler diretta da Juraj Valhuha, uno degli impegni più rilevanti della stagione sinfonica: l’Orchestra Rai al gran completo e il Coro Maghini diretto da Claudio Chiavazza gremivano il palcoscenico.

… Una prestazione maiuscola del Coro Maghini, mai come stavolta fuso in sonorità morbide e ricche.

Paolo Gallarati, LA STAMPA - 21 marzo 2014

2013

HAENDEL, The Messiah

Torino, Auditorium Rai, 11 e 12 aprile 2013
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, dir. Ottavio Dantone

…. Il Coro Maghini  nell’interpretare le stupende pagine corali di Händel rivela sin dall’inizio una consuetudine stilistica davvero apprezzabile: la polifonia del brano della I parte«For unto us a child is born» è resa con leggerezza e trepidazione; tutto è sospeso tra la meraviglia per il resoconto della nascita di Gesù e l’enfatico epiteto “Wonderful”, che si trasforma in esclamazione musicale di autentica gioia. Se il finale di ciascuna delle tre parti del Messia è ovviamente affidato a un intervento corale, è certamente la II parte quella in cui il coro costituisce il personaggio protagonista; non a caso il brano più celebre dell’oratorio,«Hallelujah: for the Lord God Onnipotent reigneth» è collocato alla fine di tale sezione, in un tripudio di trombe e timpani che valorizzano gli interventi polifonici delle voci stesse. Il Coro Maghini raggiunge quelle sonorità organistiche che Händel richiede alle sue pagine più grandiose.

Michele Curnis, GB OPERA MAGAZINE - 17.04.2013

PURCELL, Dido and Aeneas

Rovigo, Teatro Sociale
Academia Montis Regalis, Claudio Chiavazza

… a Rovigo, al Teatro Sociale, la sera del 30 aprile 2013, nella messinscena e regia “Controluce del teatro d’ombre”, con le voci di Didone affidata a Francesca Lombardi Mazzulli, di Enea a Mauro Borgioni, della Maga a Elena Biscuola, di Belinda a Teresa Nesci e del marinaio a Michele Concato, il pubblico presente ha gustato un raro momento di commozione artistica. Il Coro Maghini, con Elena Camoletto maestro del coro, l’orchestra Academia Montis Regalis e il direttore Claudio Chiavazza hanno completato la riuscita dell’opera.

Carlo Folchini, ROVIGO OGGI - 3.05.2013

2012

BACH, Johannes-Passion

Torino, Auditorium Rai, 1 e 2 marzo 2012
Orchestra Sinfonica Nazionale Rai - Helmut Rilling, 2012

Alla serata hanno dato vita un cast di tutto rispetto, nonché l'ottimo Coro Ruggero Maghini istruito dall'esperto Claudio Chiavazza, assai cresciuto dall'ultimoa volta che lo avevamo ascoltato ed era già ad alti livelli.
Davvero ottimo il coro, già lo si è detto, ma merita ribadirlo, specie in occasione di quegli interventi grazie ai quali l'umanità del Cristo si fa palpitante, attorniata di presenze vive (il superbo fugato di «Lässest du diesen»), in qualche caso fin beffarde («Non costui ma Barabba» o ancora «Crocifiggi, Crocifiggi!»), più spesso stupefatte di fronte al mistero cristologico: esemplare l’etereo coro di chiusura «Riposate in pace, o sante ossa» quasi tenera berceuse, con quelle insistite frasi ostinate, adagiate in un pur cupo do minore, a conclusione d’uno dei più straordinari capolavori di tutti i tempi.

Attilio Piovano, IL CORRIERE MUSICALE - 4.03.2012

BACH, Johannes-Passion

Torino, Auditorium Rai, 1 e 2 marzo 2012
Orchestra Sinfonica Nazionale Rai - Helmut Rilling, 2012

…. Da parte di Rilling una lettura tutt’altro che imparziale, piena di finezze e di accensioni in accordo con il testo; basta ricordare con quanta cura nel coro finale faceva emergere quelle linee melodiche che tendono luttuosamente al basso  e quale impetuoso rilievo hanno avuto al centro i cori delle turbe che reclamavano il sangue di Cristo. Bravissimo qui il Coro Maghini, istruito da Claudio Chiavazza, in tutta la gamma di espressioni dalla liturgia dei corali ai grandi affreschi drammatici.

Giorgio Pestelli, LA STAMPA - 6.03.2012

FRESCOBALDI, Messa sopra l’ Aria della Monica

Innsbruck, Festwochen den Alten Musik, 16 agosto 2012

…. und die 26 farbenprächtigen Stimmen der Chorgemeinschaft aus Turin, das behände Agieren der Organistin Mariangiola Martello sowie die mit konzentrierter Gestaltungsenergie ausgestatte Continuo-Gruppe sorgten für Seelenschauer und Ergriffenheit. Die Lobgesänge, changierend zwischen anrührender Schlichtheit und ungemein packender Empathie, dienten zur Erbauung und Versenkung gleichermaßen. Die Balance der Stimmen und Instrumente war von einer bestechenden Transparenz. Die sinnlichen und dramatischen Steigerungen summierten sich zu ergreifend klanglichem Leuchten

…. le 26 voci del coro torinese, dotate di una sfarzosa gamma di colori, l’agile destrezza dell’organista Mariangiola Martello e un gruppo di basso continuo contraddistinto da concentrazione ed energia interpretativa, hanno creato un clima di forte coinvolgimento emotivo e di commozione. I canti di lode, muovendosi tra toccante semplicità ed empatia straordinariamente appassionante, stimolavano in egual modo l’edificazione e l’introspezione spirituale. Il bilanciamento fra voci e strumenti era caratterizzato da una trasparenza seducente e i momenti di intensificazione sensuale e drammatica raggiungevano uno splendore sonoro emozionante.

TIROLER TAGESZEITUNG - 19.08.2012

2011

HÄNDEL, Dixit Dominus

Innsbruck, Festwochen den Alten Musik, 14 agosto 2011
Academia Montis Regalis, dir. A.De Marchi

…. De Marchi und seine Ensembles, Orchester und Chor Montis Regalis, musizierten mit Intensität und dennoch transparent, detailliert, farbig, spannungsgeladen und stets mit übergreifender Innigkeit. Der Chor war grandios…

…. De Marchi e suoi ensemble, l'orchestra e il coro dell’ Academia Montis Regalis, ha fatto musica con intensità, ma nello stesso tempo in modo trasparente, con attenzione ai dettagli, con ricchezza di colori, in modo avvincente e sempre con una profondità di sentimento coinvolgente. Il coro è stato grandioso...

TIROLER TAGESZEITUNG - 16.08.2011

HÄNDEL, Dixit Dominus

Brugges, Musica Antiqua Festival, 4 agosto 2011
Academia Montis Regalis, dir. A.De Marchi

.... Voor de uitvoering tekenden koor en orkest van de Academia Montis Regalis o.l.v. Alessandro de Marchi, en vijf solisten. De opstelling was ontdubbeld: met in het midden twee klavecimbels, twee theorbes, 3 gamba’s, een harp, twee hobo’s en een dulciaan, en achteraan rechtopstaand de violisten.
Links en rechts stond het koor gesplitst opgesteld. De Marchi is een aparte verschijning: graatmager, met de trotse houding van een toreador en de verfijnde, ingehouden gestiek van een poppenspeler. Hij is allesbehalve de grote maatslager, eerder een fijnproever in zijn vak. Hij gesticuleert minder suggestief, aansporend, vurig dan dirigenten als Jacobs, Gardiner of Minkowski die op ieder detail ingaan en de dramatiek daardoor behoorlijk versterken. De Marchi ging meer voor een totaalbeeld, een totaalklank. Het niveau van het koor was hoog, en ook in het orkest zaten muzikanten van goeden huize.

…. L'esecuzione era firmata dal coro e l’orchestra della Accademia Montis Regalis, diretti da Alessandro de Marchi, e cinque solisti. La sistemazione era sdoppiata: in mezzo due clavicembali, due tiorbe, 3 viola da gamba, un'arpa, due oboi, e una dulciana, e dietro in piedi i violinisti. A destra e sinistra era posizionato il coro, diviso. De Marchi ha un fascino particolare … gesti meno suggestivi, incentivanti e focosi rispetto a direttori come Jacobs, Gardiner, o Minkowski che hanno attenzione per i minimi dettagli e così facendo amplificano discretamente la drammatizzazione. De Marchi si concentrava più su un'immagine totale, un suono complessivo. Il livello del coro era alto, e anche nell'orchestra c'erano musicisti di valore.

Greet Van ’t Veld, KNACK.BE – 05.08.2011

LISZT, Via Crucis

Torino, Conservatorio, Unione Musicale, 16 gennaio 2011
Academia Montis Regalis, dir. A.De Marchi

…. Ecco un modo per celebrare un anniversario in modo non banale… Il Coro Filarmonico Ruggero Maghini e l’organista Luca Benedicti non hanno scelto una pagina qualunque, ma la singolare “Via Crucis” in cui Liszt riprende la spoglia severità del canto gregoriano, corali luterani e scrive pezzi d’organo per commentare le quattordici stazioni della sofferenza di Cristo. Il coro, limpido nell’ impostazione e apprezzabile nell’insieme ha restituito all’ ascolto con proprietà la rara pagina inserendola nel contesto di Liszt e della coralità dell’ Ottocento. Messa a confronto con alcuni mottetti coevi dello stesso Liszt, come le due “Ave Maria” e l’ “Ave maris stella” , questa “Via Crucis” si conferma radicale nelle scelte. Lo è ancora di più se accostata al balsamo di Brahms e di Mendelssohn, offerti come bis.

Giangiorgio Satragni, LA STAMPA - 18.01.2011

2010

HÄNDEL, Dixit Dominus, Laudate pueri

Torino, Auditorium Lingotto, Unione Musicale , 11 gennaio 2010
Academia Montis Regalis, dir. A.De Marchi

... Ma dove Händel lascia di stucco è nell’ uso del coro, trattato in modo drammatico, con contrasti violenti, ora leggerissimo nella schiuma dei vocalizzi, ora compatto nelle proclamazioni declamate, ora spezzato, interrotto da minacciosi silenzi, oppure roteante nelle girandole degli Alleluja, sempre magistrale nello sfoggio di un contrappunto fantasioso …. Di qui il fascino di questa musica che l’Academia e il coro hanno eseguito benissimo.

Paolo Gallarati, LA STAMPA - 15.01.2010

2008

BACH, Oratorio di Natale

Milano, Conservatorio, Società del Quartetto, 16 dicembre 2008
Academia Montis Regalis, dir. A.De Marchi

.... Sotto la guida attenta di Alessandro De Marchi l’orchestra dell’Academia Montis Regalis si è fatta apprezzare per la leggerezza del suono e per la perizia dei solisti… Un’orchestra che ha convinto molto di più dei blasonati colleghi di Amsterdam che avevano aperto la stagione dei concerti. Altra nota degna di lode, il Coro intitolato all’illustre maestro “Ruggero Maghini”, per tanti anni probo artefice del coro dell’Orchestra della Rai di Torino. Poco più di trenta elementi che cantano con il passo giusto, senza pesantezze, quasi prendendo per mano i colleghi musicisti nel gioco delle imitazioni.

Giovanni Gavazzeni, LIBERO – 18.12.2008

BACH, Oratorio di Natale

Torino, Conservatorio, Unione Musicale - 15 dicembre 2008
Academia Montis Regalis, dir. A.De Marchi

.... L’ effervescenza polifonica, calcolata con esattezza matematica, investe non solo gli strumenti solisti ma anche e soprattutto il coro: ed è la combinazione tra anima ed esattezza, tra slancio irrazionale e calcolata geometria che, quando riesce all’ esecutore, rende vitale un’esecuzione di Bach. De Marchi punta a questo risultato e lo ottiene: di qui l’ entusiasmo del pubblico che non si stancava di applaudire l’orchestra e il Coro Filarmonico “Ruggero Maghini” diretto da Claudio Chiavazza, piuttosto trasparente nella resa della polifonia e omogeneo in quella dei corali.

Paolo Gallarati, LA STAMPA - 17.12.2008

BRITTEN, War Requiem

Torino, Auditorium Rai, 14 febbraio 2008
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, dir. J. Mena

.... Applausi più lunghi del solito hanno accolto il War Requiem di Benjamin Britten, pagina di irresistibile commozione, esaltata da un’interpretazione calzante: sotto la guida di Juanjo Mena, l’orchestra ha suonato molto bene e il Coro Ruggero Maghini, diretto da Claudio Chiavazza, ha mostrato omogeneità e qualità di suono… nel concerto più bello finora presentato nella stagione sinfonica della Rai.

Paolo Gallarati, LA STAMPA, 16.02.2008

SCARLATTI, Davidis pugna et victoria

Torino, Conservatorio, Unione Musicale - 10 marzo 2008
Academia Montis Regalis, dir. A.De Marchi

.... E poi un’ altra cosa stupenda e desueta: il coro, qui addirittura doppio a otto voci. Un’arma con cui uno Scarlatti in stato di grazia scatena scene bibliche di guerra e lamento. Ottimo il David di Roberta Invernizzi, … orchestra giustamente polposa e Coro Maghini di Claudio Chiavazza sempre più bravo. Prossimamente anche in disco.

Nicola Gallino, LA REPUBBLICA, 15.03.2008

2006

MAHLER, Sinfonia n. 2 “Resurrezione”

Torino, Auditorium Rai, 19 gennaio 2006
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, dir. R. Frübeck de Burgos

 .... Decisamente fervida è parsa l’ esecuzione della “Seconda” di Mahler, scelta simbolicamente per celebrare l’attesa rinascita. Frühbeck de Burgos … ha dato soprattutto libero sfogo alla inesauribile tensione drammatica dei due movimenti estremi, governando in modo efficace e catturante il caotico accumularsi dei materiali. Magnifica la prova del Coro diretto Claudio Chiavazza.

Giorgio Rampone , MUSICA, marzo 2006

2005

Progetto MENDELSSOHN

Torino, Conservatorio, Unione Musicale, 20 febbraio 2005

.... Che piacere allora ascoltare questa ricreazione della coralità antica in chiave romantica, quei “Tre Salmi op. 78” e il primo dell’ op. 69: non vi è contrappunto che Mendelssohn non sappia sciogliere in melodia carezzevole che si staglia al di sopra degli intrecci. Di grande acume, poi, l’idea di eseguire ciò che sta a monte , il Seicento di Pachelbel e Schütz, e ciò che sta a valle, proprio Brahms con i due severi, complessi “Mottetti op. 74”: il Maghini li ha assimilati così a fondo da cantarli in modo impeccabile per un coro italiano.

Giangiorgio Satragni, LA STAMPA, 25.02.2005

2004

BEETHOVEN, Missa Solemnis

Torino, Auditorium del Lingotto, 7 ottobre 2004
Orch. Sinfonica Nazionale Rai, dir. R. Frübeck de Burgos

 .... La serata coincideva con quella inaugurale della Stagione Sinfonica della Rai, che forte di un pubblico in parte nuovo, ha offerto una vivace esecuzione della “Missa Solemnis” di Beethoven, naturale prosecuzione del ciclo completo delle nove sinfonie eseguite in primavera. Sul podio c’era Rafael Frühbeck de Burgos, sulle gradinate il Coro Filarmonico “Ruggero Maghini”, ben istruito da Claudio Chiavazza in una delle prove più difficili di tutto il repertorio corale.

Paolo Gallarati, LA STAMPA, 9.10.2004

2002

BRAHMS, Tre canti per coro e orchestra

Torino, Auditorium del Lingotto, 14 febbraio 2002
Orch. Sinfonica Nazionale Rai, dir. R. Frübeck de Burgos

 .... Il pubblico che si spella le mani per tre pezzi tosti come “Nänie”, il “Canto delle Parche” e il “Canto del destino”, inni dove Schiller, Goehte e Hölderlin inseguono l’impossibile nostalgia romantica per una grecità perduta e che Brahms restituisce senza brezze pagane ma con la sublimità quadrata e un po’ cupa di chi è nato fra le brume dei corali. Di gran livello la prova del coro “Ruggero Maghini” preparato da Claudio Chiavazza.

Nicola Gallino, LA REPUBBLICA, 17.02.2002

2001

HÄNDEL, Israel in Egypt

Torino, Auditorium del Lingotto, 21 dicembre 2001
Orch. Sinfonica Nazionale Rai, dir. G. Albrecht

 .... “Israel in Egypt” è soprattutto un grande polittico corale. E siccome la Rai, azienda di servizio pubblico, può permettersi ore di programmazione anche “deficiente”, ma non può permettersi un coro, allora il ruolo più importante della serata è toccato in sorte al Coro Filarmonico “Ruggero Maghini” di Torino, che se l’è cavata piuttosto bene. Preparato in modo ammirevole da Claudio Chiavazza, il coro ha trovato accenti di palestriniana purezza nei colori notturni di “He sent a thick darkness”, dinamiche spettacolari nell’episodio del passaggio del Mar Rosso, compattezza e intonazione nei cromatismi più ardui.

Antonio Cirignano, IL GIORNALE, 27.12.2001

2000

GRIEG, Peer Gynt

Torino, Auditorium del Lingotto, Orchestra Sinfonica Nazionale – 23 novembre 2000

.... Poi c’era un coro eccellente, il “Ruggero Maghini” preparato da Claudio Chiavazza, una formazione che riunisce i migliori coristi dei gruppi piemontesi di eccellenza e ha offerto una performance notevole: magari varrebbe la pena di invitarlo più spesso perché canta meglio di tanti altri.

Nicola Campogrande, LA REPUBBLICA, 25.11.2000

1997

RAVEL, Daphnis et Chloè

Torino, Auditorium del Lingotto, Orchestra Sinfonica Nazionale – 10 aprile 1997

.... C’è un fatto di cui dar notizia, prima di recensire il concerto ed è la straordinaria velocità con cui è cresciuto in poco più di un anno il Coro Filarmonico “Ruggero Maghini” diretto da Claudio Chiavazza. L’altra sera era impegnato nell’esecuzione di “Daphnis et Chloè” di Ravel, dove le voci si uniscono all’orchestra in vari interventi senza parole, creando lo spazio del paesaggio e la profondità dell’ambiente: tutte le gradinate dell’ Auditorium erano affollate dai cantori di un coro che era nato come un coro da camera ed ora è diventato un grande complesso, adatto all’ esecuzione di brani sinfonici. La sua prestazione, sotto l’esperta guida di Claudio Chiavazza, è stata ottima: il modo migliore per onorare la memoria di Ruggero Maghini che in anni e anni di lavoro aveva portato il disciolto Coro della Rai di Torino ad altissimi livelli esecutivi.

Paolo Gallarati, LA STAMPA, 15.04.1997